mercoledì 24 maggio 2017

Omaggio a Maggio

OMAGGIO A MAGGIO A VERDE QUIETE

Nel mese delle rose, è tutto un tripudio di colori ed effluvi di fiori. E' il mese dei doni della terra, arriva  sul carro trionfante carico di effetti speciali; dopo il freddo ed arido inverno il miracolo della tiepida e feconda stagione: nei campi rosseggiano i  papaveri e tra le foglie degli  alberi si nascondono le prime ritrose ciliege. Una spruzzata di fiori qua e là, e poi  le rosse fragole che appaiono all'improvviso, da un giorno all'altro, come se di notte qualcuno fosse arrivato di nascosto per lasciarle in dono come gemme preziose . 




mercoledì 10 maggio 2017

Prime fragole a Verde quiete

 Oggi una bella sorpresa mi aspettava nel giardino di Verde quiete: tra le larghe foglie di una delle  piante di fragole si nascondevano come  gemme preziose, delle splendide e precoci fragole; come se non volessero farsi trovare Comunque sia, prima che arrivi Chioccilla (che ci mette un anno a raggiungere le belle bacche) sono arrivata io; con dispiacere ho colto i succulenti frutti che  sarebbero stati presto smangiucchiati dagli animali ghiottoni di Verde quiete. Frutti sani e biologici, coltivati senza utilizzo di alcun prodotto chimico e con il solo stallatico utilizzato come concime!


Le meraviglie di maggio non sono finite: ecco le rose che svettano in tutto il loro splendore con i petali d'oro cullati da un leggero rèfolo. 
 Maggio il mese delle rose, il mio mese preferito: un tripudio di colori ed effluvi odorosi sparsi nell'aria da una leggera brezza.
La natura festeggia l'arrivo della bella stagione e mi unisco volentieri ai festeggiamenti, discreti e silenziosi, nella quiete del giardino.

domenica 30 aprile 2017

Vita in campagna

E' tornata la bella stagione per incantarci con nuovi colori: l'erba giovane e tenera  spunta anche sulla zolla più arida, gli  alberi frondosi agitano  le giovani chiome al vento, i novelli  papaveri spuntano timidi sul bordo strada e le bianche acacie espandono un soave profumo nell'aria inondata di luce.Tutto vuole rinascere e ripartire, la natura è l'eterna metafora del nostro vivere: dopo il freddo arriva il caldo, dopo la tempesta arriva il sereno, tutto muta e si muove, nulla rimane mai uguale...L' energia cosmica fluttua e si rimescola: scorre  in ogni filo d'erba, in ogni cinguettio, in ogni anfratto e la vedo giocare  nel giardino dove le rose iniziano a rosseggiare e i piccoli acerbi frutti spuntano tra le foglie degli alberi, mentre un leggero venticello increspa l'erba folta .
Ed è in questo mare d'erba  che si nascondono dei tesori: radicchiello, tarassaco, plantago, la borragine... si chiamano "erbe trovate" e le voglio conoscere meglio, così prendo il mio manualetto illustrato e cerco di identificarle. Il più facile da riconoscere è il tarassaco, perché ha le foglie dentellate simili alla cicoria. Poi scopro la borragine, le sue foglie sono molto ruvide e ricoperte di peluria, non mi sembrano un granché commestibili, mentre i fiori violetti, graziosissimi e delicati, sono utilizzati per molte ricette gustose. Trovo poi, anche altre erbe selvatiche che non riesco a identificare, quindi non le coglierò nè mangerò, almeno fino a quando non avrò imparato a riconoscerle meglio. Purtroppo alcune di loro sono molto simili e non sempre commestibili. Un esempio tra tutti il radicchiello (crepis vesicaria)  è commestibile, mentre il radicchiello "crepis lacera" è velenoso. Nel dubbio,  non andate a cogliere erbe selvatiche se non siete abbastanza esperti, proprio come per i funghi. Anche quest'oggi la campagna mi ha insegnato cose nuove e interessanti.
In questo canale didattico  se ne può sapere di più: https://www.youtube.com/watch?v=wSQdWmhej0U&list=PLs7-yXbgY_q1wvndSNBU61zwrL0TEc0LG&index=16

 meravigliosi papaveri nel campo di grano ancora verde
 primi boccioli di rosa nel mio roseto

 borragine e cicorino
il cicorino è buonissimo cotto, i fiori di borragine si utilizzano nell'insalata.

 con questo cestino mangio una settimana!
e sotto casa: Papaveri!!!in attesa del grano

martedì 25 aprile 2017

Sigfrid Topino

Sigfrid di Verde quiete 

Ha una piccola casetta ricavata nel tronco cavo di un albero
e un lettino fatto con il guscio di una nocciola
ma la cosa più bella è che dorme coperto da un pezzetto di cielo stellato
e il suo sonno è così tranquillo da fare invidia...
Si chiama Sigfrid ma non so dire perché, è il primo nome che mi è venuto in mente
giusto giusto  per un topino di campagna che si dà un po' di arie.
Fortuna  che il gatto Mammone non è nei paraggi e non potrà mai  infilare nemmeno un unghia
nella sua piccola tana.
Sigfrid come ogni topino che si rispetti viveva nascosto, poi un bel giorno ha deciso di venire allo scoperto, perchè voleva  mostrarci la sua coperta stellata...
E se un qualsiasi Sigfrid si mette in mente di venire al mondo, 
 beh, non c'è scusa che tenga, diventa un'ossessione, finchè non lo metti a dormire nella sua stanzetta disegnata su un foglio di carta.






 

lunedì 10 aprile 2017

I RACCONTI DI VERDE QUIETE - RECENSIONI BLOG LETTERARI

BLOG LETTERARI QUALI SCEGLIERE PER RECENSIRE I PROPRI LIBRI? 
In questo post voglio far conoscere la mia esperienza alle prese con i blog di recensioni di libri. Tanto per cominciare, occorre dire che se non siete un autore o illustratore famoso, i blog li dovrete cercare e contattare voi, con umiltà e pazienza. La maggior parte di blog, inoltre, sono aperti e gestiti a livello amatoriale da persone non sempre addette ai lavori, ma non per questo meno competenti e attente. Diciamo che, come in tutte le cose, si può trovare di tutto un po', sta a noi capire quale blog fa al nostro caso.
Proverò dunque a dare degli utili consigli:
- guardare la qualità grafica del blog, come viene proposto il libro, la qualità delle immagini, la cortesia e l'educazione del recensore, i link che collegano il libro direttamente al canale di vendita, il prezzo del libro, sono tutti elementi di professionalità da non trascurare.
-leggere le recensioni dei libri del blog vi darà una chiara idea della professionalità che cercate.
- guardate anche (ove riportato) il numero di followers e lo spazio  dedicato ad ogni libro.
- Assicurarvi che il blog abbia le condivisioni sui principali social.
Sicuramente la credibilità di un blog dipende anche da: disponibilità, interesse e cortesia della redazione nei riguardi vostri e della vostra opera.
Per quanto riguarda il mio libro:  "I RACCONTI DI VERDE QUIETE"- (tra boschi e sentieri)" ed. You Can Print, posso giudicare positive le esperienze avute con i seguenti blog:

1)  "FIOR DI LIBRI" di Fiorella e Antonella Ferrari👍
 https://fiordilibri.wordpress.com/2017/04/10/daniela-ballestra-i-racconti-di-verde-quiete/

2) IL MONDO DI CRI👍
https://www.ilmondodichri.com/single-post/2017/05/04/KIDS-BOOKS-I-RACCONTI-DI-VERDE-QUIETE-TRA-BOSCHI-E-SENTIERI-di-Daniela-Ballestra 


3) IL LIBRICINO👍
http://www.libricino.it/2017/03/13/caro-libricino-ti-scrivo-quattro-libri-per-bambini-consigliati-alla-redazione-di-autori-emergenti-e-di-piccole-case-editrici-i-racconti-di-verde-quiete-storia-di-una-matita-universi-di-versi-diver/ 
 4) IL ROSSICCHIALIBRI👍

http://ilrosicchialibri.altervista.org/racconti-verde-quiete-boschi-sentieri/

5) IL BRUCO CAROLINA 👍


http://www.ilbrucocarolina.it/i-racconti-di-verde-quiete-daniela-ballestra/

I blog sopra elencati, dopo essere stati contatti,  hanno dato l'assenso all'invio del mio libro per la recensione, mantenendo il proprio impegno con il giusto tempo limite, visto che si tratta di un libro di sole 48 pagine e per di più illustrato.

👇👎
Pollice verso invece per il blog Meloleggo.it, dopo un primo contatto a marzo 2017,  rispondono di essere  interessati a recensire il libro, invitandomi a spedire una copia ad una loro collaboratrice. Spedisco la copia di cui mi confermano l'arrivo. Passano mesi e non ho più notizia della recensione. Chiedo, dunque, spiegazioni, tramite mail, mi viene risposto che avrei ricevuto un link appena la recensione sarebbe stata in rete. Passano altri mesi, e non ricevo il link, né trovo traccia della recensione nel loro sito. In data 8 giugno 2017  chiedo ulteriori spiegazioni, ma, ad oggi, sono ancora in attesa di una risposta o al massimo delle scuse. Per quanto mi riguarda, ho depennato questo contatto dalla mia rubrica per i libri a venire.




domenica 19 marzo 2017

Tiffy e Potti nuovi amici a Verde quite


 schizzo preliminare a  matita

Direttamente dal campo al foglio.Come non resistere alla tentazione di disegnare queste due splendide creature?
Si rincorrevano veloci, qualche giorno fa, nel campo dietro casa mia, dandosi zampatine giocose. Rotolavano e si rialzavano, senza mai perdere la velocissima corsa. Credo proprio che fossero due cuccioli. Chissà dove andavano così di gran fretta, e in quale anfratto di Verde quiete si trovasse la loro tana. Torneranno a trovarmi? Ne sono sicura, anche perché ormai è chiaro che finiranno in qualche altra storia di Verde quiete. Intanto eccoli serviti: tempo di realizzazione dalle 23 alle 02 di notte e senza accusare la minima stanchezza, tanto era l'urgenza di vederli raffigurati per fermare la loro immagine idilliaca nel tempo. E poi,si sa, quando il tempo è poco e gli amici di Verde quiete si materializzano nella mia  testa, si fanno le ore piccole.



 


domenica 19 febbraio 2017

PROGETTO LIBRO ILLUSTRATO dall'ideazione alla pubblicazione - 1^ parte tutorial



LIBRI ILLUSTRATI 
I racconti di Verde quiete
 tra boschi e sentieri 

 PIT - il leprotto

Qualche anno fa mi sono trasferita in campagna. Già qualche giorno prima del mio definitivo trasloco, avevo intravisto un leprotto, accovacciato dietro un cespuglio, nel giardino antistante la nuova casa; non appena l’animale s’ accorse della mia presenza, fece un balzo, fuggendo verso la fitta boscaglia, in fondo al campo. Nei giorni successivi pensavo che il leprotto non sarebbe più tornato, invece, lo vidi di nuovo apparire e scomparire come una presenza magica e misteriosa.  Lo chiamai Pit, ma credo che non abbia molto gradito questa confidenza umana, al punto che scomparve per sempre.
Continuai a pensare, per giorni, a quell’anima misteriosa; guardavo la grande quercia dietro casa e la fitta boscaglia all’orizzonte, provando a immaginare dove fosse finito il mio amico Pit.  Sul far della sera, nelle miti giornate primaverili, le lepri uscivano allo scoperto in mezzo ai campi, ma era impossibile riconoscere Pit tra di loro;  In cuor mio, speravo che non fosse stato ucciso da qualche cacciatore. Fu Nocciolina, una scoiattolina intraprendente, che scriveva le sue storie su fogli di foglia, lasciandole davanti alla porta della mia casa, a indicarmi il luogo dove  Pit viveva, insieme a gufi, civette, scoiattoli , ricci e tanti altri animali.  In uno dei suoi fogli c’era scritto: “Guarda oltre la staccionata, c’è un grande albero solitario, forse pensi che sia un po’ solo, in verità, non riesci a vedere tutte le creature che abitano tra le sue chiome...”
-...e se chiudi per un attimo i tuoi occhi reali per vedere con quelli della fantasia, non potrai fare a meno di conoscere il mondo di “Verde quiete”.

°°°°°°°°°°°
Prendendo come esempio il  libro “I racconti di Verde quiete - tra boschi e sentieri”  desidero condividere la mia esperienza perché possa essere utile a chi vuole cimentarsi con il self publishing o semplicemente  voglia preparare un file per i propri progetti libro . Con un minimo di conoscenza dei programmi d’impaginazione (es: Indesign - X-Press) si possono raggiungere risultati soddisfacenti in piena autonomia. 

 procediamo per gradi :
es.2
 

Per evitare di realizzare illustrazioni troppo piccole, troppo grandi o sproporzionate rispetto  all’impaginato grafico, è importante tenere a mente delle buone regole. Per  prima cosa stabilisco il  formato finale del libro e il numero di pagine. Immaginiamo di dover illustrare un testo non troppo lungo, come  “I racconti di Verde quiete”: dimensioni libro 14x20cm; 48 pagine, rilegatura  punto metallico  ( tiene bene le pagine, evitando che si stacchino),  copertina a colori  200 gr. patinata opaca, illustrazioni interne  a colori. Creiamo la nostra prima pagina con il programma Indesign:  FILE/NUOVO/DOCUMENTO e  stabiliamo le misure della nostra gabbia in cui posizioneremo testo e immagini, lasciando un margine di 1- 2 cm   su lato esterno, laterale, superiore e inferiore.  Tracciamo dei segnaposto con lo strumento “cornice rettangolare”, e poi  con lo strumento T per il testo. Salviamo la pagina, annotando le dimensioni dei segnaposto grafici. Se un’immagine avrà una dimensione finale  di 6x10 cm, posso anche realizzarla in scala più grande, e poi adattarla nella cornice immagine, tramite il menu OGGETTO/ADATTA. Sarà molto utile prendere qualche esempio da un libro della vostra libreria, osservando bene l’alternarsi di testo e immagini e lo spazio occupato nella pagina. Consiglio sempre di realizzare immagini più grandi (in scala) se  si vorranno stampare su carta, per  esporle alle mostre o per il proprio book cartaceo.Le illustrazione possono essere  smarginate e collocate in mezzo al testo (es.1 - sandwich) oppure smarginate e poste su una singola pagina (es.2)
Tenendo bene a mente le dimensioni che l’immagine avrà all’interno della nostra pagina finale, schizziamo con la matita su un foglio di carta la nostra gabbia grafica, dentro la quale andremo a fare il disegno, senza paura di scarabocchiare o cancellare (3); successivamente, acquisiamo il nostro bozzetto con uno scanner nel computer, aprendolo in Photoshop dove procederemo  con la colorazione digitale. Per alcune illustrazioni, soprattutto nei primi tre racconti,  ho utilizzato la tecnica ad acquerello tradizionale (4)  ma negli altri quattro, ho deciso di passare alla  tecnica digitale, considerando i vantaggi del caso.

 schizzo

impaginato


to be continued....


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martedì 7 febbraio 2017

TORTA AL CIOCCOLATO

 TORTA AL CIOCCOLATO 
   170 grammi di farina 0
  30 grammi di frumina o fecola di patate;
  95 grammi di cacao amaro;
220 grammi di zucchero di canna;
  1 bustina di lievito per dolci;
Un pizzico abbondante di sale;
  mezzo bicchiere di olio di semi di girasole,
  160 ml di latte di soia (controllate sempre che provenga da agricoltura no OGM)

procedimento

1. Versare il latte di soia in un pentolino e riscaldate senza farlo bollire.
2. Una volta caldo versate nel liquido lo zucchero di canna e fatelo sciogliere mescolando energicamente (prestate attenzione allo zucchero che può depositarsi sul fondo, altrimenti la torta vegana al cioccolato risulterà troppo amara).
3. Nel frattempo mischiate gli ingredienti secchi, farina cacao, lievito ed (se lo gradite) il caffè.
4. Ora non vi resta che unire gli ingredienti secchi con quelli liquidi, dunque aggiungere olio e a piano piano tutto il latte, potete farlo a mano o utilizzando un bel frullatore, cosi eviterete i fastidiosissimi grumi, ottenendo un impasto bello liscio e cremoso.
5. Versare il composto nella teglia foderata da carta forno
6. Adagiare la torta in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, fate sempre la prova dello stecchino per verificare il livello di cottura, quando è asciutto la torta è pronta!
7. Lasciare intiepidire e cospargere la superficie di zucchero a velo. Buon appetito!



ZUCCA GRATINATA





  Ingredienti:

800 gr di zucca
2 fette di pancarrè
2 cucchiaini di semi di zucca
salvia e timo freschi
sale
formaggio veg fresco per servire

 PREPARAZIONE

Scaldate il forno a 180 °C. Tagliate la zucca a fette senza sbucciarla. Privatela dei filamenti e dei semi.

Radunate in un mixer il pancarrè,  la salvia e il timo.

Frullate il tutto, salate e pepate leggermente. Spennellate le fette di zucca con il formaggio veg fuso o panna di soia o di riso e spolveratele su entrambi i lati con il trito di pane. Disponete le fette su una teglia forno rivestita di carta forno. Versate a filo di formaggio fuso sulle fette di zucca.
Cuocete la zucca a forno caldo per circa 30 minuti, fino a quando la polpa non risulterà morbida e si sarà formata una crosticina croccante.

Servitela calda accompagnandola con formaggio di riso fresco e cremoso

P.s per i non vegani si può sostituire la panna di soia con formaggio normale fuso.

sabato 4 febbraio 2017

TORTA VEG ALLA LAVANDA 
 senza burro né uova

 ingredienti:

250 gr. d'acqua
40 ml. di olio di semi di soia
250 gr. farina 0
150 gr. di zucchero integrale
1 bustina di lievito per dolci
buccia grattugiata di limone Bio
 succo di mezzo limone Bio
fiori di lavanda a piacere o in alternativa pezzetti tritati di cioccolato
noci e mandorle in granella

Preparazione:

Versare l'acqua tiepida in un barattolo ermetico, aggiungere anche l'olio, chiudere e agitare energicamente
In una terrina versare la farina, lo zucchero di canna e il lievito, mescolarli con una frusta e poi passarli al setaccio
Aggiungere la buccia grattugiata del limone e versare l'emulsione di acqua e olio, amalgamare tutto con le fruste elettriche, poi aggiungere il succo di mezzo limone bio e lavorare ancora un pochino
Ora l'impasto cremoso può essere versato in uno stampo rettangolare rivestito da carta forno
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti
La torta sarà ben cotta quando , infilando uno stecchino al centro del dolce, esso ne uscirà asciutto e pulito.
A cottura ultimata spegnere il forno lasciando il dolce al suo interno per 10 minuti con lo sportello socchiuso.
Togliere dallo stampo quando sarà ben freddo, facendo attenzione a non farlo sbriciolare.

La torta Veg alla lavanda  sarà morbidissima e buonissima, a riprova che fare dolci senza senza burro né uova è possibile e  ne guadagneranno la salute, l'ambiente e gli animali che vogliamo rispettare iniziando dalle nostre scelte alimentari
















Ricette Veg


Ricevo spesso l'invito di amici e conoscenti ad illustrare delle ricette di cucina veg. Voglio, con l'occasione, fare una breve premessa: detesto cucinare! Però il pane lo faccio in casa, con farina Bio, molto più buono e igienico, e ogni tanto mi cimento con qualche ricetta veg veloce, sana, e rigorosamente Bio. A dispetto delle mode televisive che sembrano rincorrere a tutti i costi la "pazza" voglia di cucinare  di un' umanità sempre più godereccia ( alla faccia della crisi e della fame dilagante, degli sprechi alimentari e delle diete anoressiche, del fast food, del dirty food e del junk food, e di tutti i food del mondo) i miei amici di "Verde quiete" mi hanno insegnato delle ottime ricettine sane, genuine, e molto rispettose della linea e dell'ambiente da tenere sempre  bene a mente. Ecco una loro piccola scelta  di RICETTE ILLUSTRATE VEG, tutte testate dalla sottoscritta.
CROSTATA VEG CON MARMELLATA  BIO - by Ciuffetta di Verde quiete

TORTA SALATA ALLE VERDURE - by Petula la capretta

BISCOTTI ALLA LAVANDA- by Mafalda Coniglietti

ZUCCA GRATINATA- by Riccio Spino

TORTA AL CIOCCOLATO - by Riccio Spino

BISCOTTI CON FIOCCHI DI CEREALI - by Sigfrid il topolino

TORTA VEG ALLA LAVANDA SENZA BURRO NE' UOVA- by Mafalda Coniglietti




martedì 10 gennaio 2017

Signora Neve

L'inverno del 2017 non ci ha risparmiato il nevone siberiano. Tanto per sfatare la credenza che al centro sud il clima è dolce e delicato,  da qualche giorno la neve è qui arrivata  e fiocca con  tenace arroganza  incessantemente. Ha coperto ogni cosa, cancellando strade e sentieri, adagiandosi come una fredda coperta su valli, monti, fiumi e mari.Gli animali della valle sono chiusi nelle loro tane, gli uccellini temerari s'involano alla ricerca di qualche semino da riportare al nido, mentre le lepri corrono ai lati del campo innevato, schive e fuggiasche.
Però come prendersela tanto con la bianca Signora fatata che ci sorprende di nascosto, danzando nell'aria?  E' così bella mentre la guardiamo incantati posarsi su ogni cosa e ci regala una profonda emozione, riconciliandoci con le forze implacabili  della natura.
 La natura  sa dipingere scenari d'incredibile bellezza
 salutiamo la neve regina che quest' oggi regna in cielo e terra.


Quante storie ispira la neve, basta pensare al suo colore: bianco! Bianco come la neve,  e poi bianco come zucchero e come farina, come panna,  e come uno straccio, che a volte, però, può essere anche colorato. Bianco come la neve è il paragone perfetto per indicare "purezza, assenza di colore, candore, morbidezza", e via seguendo. E grazie alla bella neve che oggi mi ha regalato un'emozione ma domani si scioglierà al primo raggio di sole. Tanto per ricordarci che tutto  va via in un attimo, come un miraggio, e scrivere è l'unica cosa che possa restituire al tempo ogni breve passaggio.
Ma chi c'è là fuori sotto una piccola boscaglia?  deve essere Zampa Lesta  che raccoglie la legna per scaldare la tana,  c'è anche  Crostino che da bravo orsetto si è offerto per dare una mano.Bisognerà sapere meglio cosa stanno confabulando, mentre si allontanano, sprofondando le zampe nella neve  con il loro carico di legna. Così, li scruto da lontano, da dietro la finestra, finchè non li vedo sparire all' orizzonte, nella  foschia grigetta. Bisognerà raccontarla questa storia. Ed anche illustrarla. Ma guarda caso è già fatta, precisamente, nel libro "I racconti di Verde quiete"  tra boschi e sentieri.ed. YCP nel racconto "Prima neve a valle incantata"