martedì 25 aprile 2017

Sigfrid Topino

Sigfrid di Verde quiete 

Ha una piccola casetta ricavata nel tronco cavo di un albero
e un lettino fatto con il guscio di una nocciola
ma la cosa più bella è che dorme coperto da un pezzetto di cielo stellato
e il suo sonno è così tranquillo da fare invidia...
Si chiama Sigfrid ma non so dire perché, è il primo nome che mi è venuto in mente
giusto giusto  per un topino di campagna che si dà un po' di arie.
Fortuna  che il gatto Mammone non è nei paraggi e non potrà mai  infilare nemmeno un unghia
nella sua piccola tana.
Sigfrid come ogni topino che si rispetti viveva nascosto, poi un bel giorno ha deciso di venire allo scoperto, perchè voleva  mostrarci la sua coperta stellata...
E se un qualsiasi Sigfrid si mette in mente di venire al mondo, 
 beh, non c'è scusa che tenga, diventa un'ossessione, finchè non lo metti a dormire nella sua stanzetta disegnata su un foglio di carta.






 

lunedì 10 aprile 2017

Fior di Libri - "I racconti di Verde quiete" recensione


 Un'altra bella recensione per " I racconti di Verde quiete-  tra boschi e sentieri"  pubblicata sul blog "Fior di Libri" di Fiorella e Antonella Ferrari

Ringrazio Fiorella e Antonella Ferrari per la bella recensione riservata al mio libro "I racconti di Verde quiete - tra boschi e sentieri " https://fiordilibri.wordpress.com/2017/04/10/daniela-ballestra-i-racconti-di-verde-quiete/
che si aggiunge alle recensioni di "Il libricino" e "Il Rosicchialibro"

"I racconti di Verde quiete tra boschi e sentieri" ed. You Can Print - Daniela Ballestra
 si acquista su You Can Print, Amazon, Mondadori store, Hoepli, Ibs, Libreria Universitaria, Ciao Libri...
in ogni libreria fisica su ordinazione

domenica 19 marzo 2017

Tiffy e Potti nuovi amici a Verde quite


 schizzo preliminare a  matita

Direttamente dal campo al foglio.Come non resistere alla tentazione di disegnare queste due splendide creature?
Si rincorrevano veloci, qualche giorno fa, nel campo dietro casa mia, dandosi zampatine giocose. Rotolavano e si rialzavano, senza mai perdere la velocissima corsa. Credo proprio che fossero due cuccioli. Chissà dove andavano così di gran fretta, e in quale anfratto di Verde quiete si trovasse la loro tana. Torneranno a trovarmi? Ne sono sicura, anche perché ormai è chiaro che finiranno in qualche altra storia di Verde quiete. Intanto eccoli serviti: tempo di realizzazione dalle 23 alle 02 di notte e senza accusare la minima stanchezza, tanto era l'urgenza di vederli raffigurati per fermare la loro immagine idilliaca nel tempo. E poi,si sa, quando il tempo è poco e gli amici di Verde quiete si materializzano nella mia  testa, si fanno le ore piccole.



 


domenica 19 febbraio 2017

PROGETTO LIBRO ILLUSTRATO dall'ideazione alla pubblicazione - 1^ parte tutorial



LIBRI ILLUSTRATI 
I racconti di Verde quiete
 tra boschi e sentieri 

 PIT - il leprotto

Qualche anno fa mi sono trasferita in campagna. Già qualche giorno prima del mio definitivo trasloco, avevo intravisto un leprotto, accovacciato dietro un cespuglio, nel giardino antistante la nuova casa; non appena l’animale s’ accorse della mia presenza, fece un balzo, fuggendo verso la fitta boscaglia, in fondo al campo. Nei giorni successivi pensavo che il leprotto non sarebbe più tornato, invece, lo vidi di nuovo apparire e scomparire come una presenza magica e misteriosa.  Lo chiamai Pit, ma credo che non abbia molto gradito questa confidenza umana, al punto che scomparve per sempre.
Continuai a pensare, per giorni, a quell’anima misteriosa; guardavo la grande quercia dietro casa e la fitta boscaglia all’orizzonte, provando a immaginare dove fosse finito il mio amico Pit.  Sul far della sera, nelle miti giornate primaverili, le lepri uscivano allo scoperto in mezzo ai campi, ma era impossibile riconoscere Pit tra di loro;  In cuor mio, speravo che non fosse stato ucciso da qualche cacciatore. Fu Nocciolina, una scoiattolina intraprendente, che scriveva le sue storie su fogli di foglia, lasciandole davanti alla porta della mia casa, a indicarmi il luogo dove  Pit viveva, insieme a gufi, civette, scoiattoli , ricci e tanti altri animali.  In uno dei suoi fogli c’era scritto: “Guarda oltre la staccionata, c’è un grande albero solitario, forse pensi che sia un po’ solo, in verità, non riesci a vedere tutte le creature che abitano tra le sue chiome...”
-...e se chiudi per un attimo i tuoi occhi reali per vedere con quelli della fantasia, non potrai fare a meno di conoscere il mondo di “Verde quiete”.

°°°°°°°°°°°
Prendendo come esempio il  libro “I racconti di Verde quiete - tra boschi e sentieri”  desidero condividere la mia esperienza perché possa essere utile a chi vuole cimentarsi con il self publishing o semplicemente  voglia preparare un file per i propri progetti libro . Con un minimo di conoscenza dei programmi d’impaginazione (es: Indesign - X-Press) si possono raggiungere risultati soddisfacenti in piena autonomia. 

 procediamo per gradi :
es.2
 

Per evitare di realizzare illustrazioni troppo piccole, troppo grandi o sproporzionate rispetto  all’impaginato grafico, è importante tenere a mente delle buone regole. Per  prima cosa stabilisco il  formato finale del libro e il numero di pagine. Immaginiamo di dover illustrare un testo non troppo lungo, come  “I racconti di Verde quiete”: dimensioni libro 14x20cm; 48 pagine, rilegatura  punto metallico  ( tiene bene le pagine, evitando che si stacchino),  copertina a colori  200 gr. patinata opaca, illustrazioni interne  a colori. Creiamo la nostra prima pagina con il programma Indesign:  FILE/NUOVO/DOCUMENTO e  stabiliamo le misure della nostra gabbia in cui posizioneremo testo e immagini, lasciando un margine di 1- 2 cm   su lato esterno, laterale, superiore e inferiore.  Tracciamo dei segnaposto con lo strumento “cornice rettangolare”, e poi  con lo strumento T per il testo. Salviamo la pagina, annotando le dimensioni dei segnaposto grafici. Se un’immagine avrà una dimensione finale  di 6x10 cm, posso anche realizzarla in scala più grande, e poi adattarla nella cornice immagine, tramite il menu OGGETTO/ADATTA. Sarà molto utile prendere qualche esempio da un libro della vostra libreria, osservando bene l’alternarsi di testo e immagini e lo spazio occupato nella pagina. Consiglio sempre di realizzare immagini più grandi (in scala) se  si vorranno stampare su carta, per  esporle alle mostre o per il proprio book cartaceo.Le illustrazione possono essere  smarginate e collocate in mezzo al testo (es.1 - sandwich) oppure smarginate e poste su una singola pagina (es.2)
Tenendo bene a mente le dimensioni che l’immagine avrà all’interno della nostra pagina finale, schizziamo con la matita su un foglio di carta la nostra gabbia grafica, dentro la quale andremo a fare il disegno, senza paura di scarabocchiare o cancellare (3); successivamente, acquisiamo il nostro bozzetto con uno scanner nel computer, aprendolo in Photoshop dove procederemo  con la colorazione digitale. Per alcune illustrazioni, soprattutto nei primi tre racconti,  ho utilizzato la tecnica ad acquerello tradizionale (4)  ma negli altri quattro, ho deciso di passare alla  tecnica digitale, considerando i vantaggi del caso.

 schizzo

impaginato


to be continued....


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martedì 7 febbraio 2017

TORTA AL CIOCCOLATO

 TORTA AL CIOCCOLATO 
   170 grammi di farina 0
  30 grammi di frumina o fecola di patate;
  95 grammi di cacao amaro;
220 grammi di zucchero di canna;
  1 bustina di lievito per dolci;
Un pizzico abbondante di sale;
  mezzo bicchiere di olio di semi di girasole,
  160 ml di latte di soia (controllate sempre che provenga da agricoltura no OGM)

procedimento

1. Versare il latte di soia in un pentolino e riscaldate senza farlo bollire.
2. Una volta caldo versate nel liquido lo zucchero di canna e fatelo sciogliere mescolando energicamente (prestate attenzione allo zucchero che può depositarsi sul fondo, altrimenti la torta vegana al cioccolato risulterà troppo amara).
3. Nel frattempo mischiate gli ingredienti secchi, farina cacao, lievito ed (se lo gradite) il caffè.
4. Ora non vi resta che unire gli ingredienti secchi con quelli liquidi, dunque aggiungere olio e a piano piano tutto il latte, potete farlo a mano o utilizzando un bel frullatore, cosi eviterete i fastidiosissimi grumi, ottenendo un impasto bello liscio e cremoso.
5. Versare il composto nella teglia foderata da carta forno
6. Adagiare la torta in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, fate sempre la prova dello stecchino per verificare il livello di cottura, quando è asciutto la torta è pronta!
7. Lasciare intiepidire e cospargere la superficie di zucchero a velo. Buon appetito!



ZUCCA GRATINATA





  Ingredienti:

800 gr di zucca
2 fette di pancarrè
2 cucchiaini di semi di zucca
salvia e timo freschi
sale
formaggio veg fresco per servire

 PREPARAZIONE

Scaldate il forno a 180 °C. Tagliate la zucca a fette senza sbucciarla. Privatela dei filamenti e dei semi.

Radunate in un mixer il pancarrè,  la salvia e il timo.

Frullate il tutto, salate e pepate leggermente. Spennellate le fette di zucca con il formaggio veg fuso o panna di soia o di riso e spolveratele su entrambi i lati con il trito di pane. Disponete le fette su una teglia forno rivestita di carta forno. Versate a filo di formaggio fuso sulle fette di zucca.
Cuocete la zucca a forno caldo per circa 30 minuti, fino a quando la polpa non risulterà morbida e si sarà formata una crosticina croccante.

Servitela calda accompagnandola con formaggio di riso fresco e cremoso

P.s per i non vegani si può sostituire la panna di soia con formaggio normale fuso.

sabato 4 febbraio 2017

TORTA VEG ALLA LAVANDA 
 senza burro né uova

 ingredienti:

250 gr. d'acqua
40 ml. di olio di semi di soia
250 gr. farina 0
150 gr. di zucchero integrale
1 bustina di lievito per dolci
buccia grattugiata di limone Bio
 succo di mezzo limone Bio
fiori di lavanda a piacere o in alternativa pezzetti tritati di cioccolato
noci e mandorle in granella

Preparazione:

Versare l'acqua tiepida in un barattolo ermetico, aggiungere anche l'olio, chiudere e agitare energicamente
In una terrina versare la farina, lo zucchero di canna e il lievito, mescolarli con una frusta e poi passarli al setaccio
Aggiungere la buccia grattugiata del limone e versare l'emulsione di acqua e olio, amalgamare tutto con le fruste elettriche, poi aggiungere il succo di mezzo limone bio e lavorare ancora un pochino
Ora l'impasto cremoso può essere versato in uno stampo rettangolare rivestito da carta forno
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti
La torta sarà ben cotta quando , infilando uno stecchino al centro del dolce, esso ne uscirà asciutto e pulito.
A cottura ultimata spegnere il forno lasciando il dolce al suo interno per 10 minuti con lo sportello socchiuso.
Togliere dallo stampo quando sarà ben freddo, facendo attenzione a non farlo sbriciolare.

La torta Veg alla lavanda  sarà morbidissima e buonissima, a riprova che fare dolci senza senza burro né uova è possibile e  ne guadagneranno la salute, l'ambiente e gli animali che vogliamo rispettare iniziando dalle nostre scelte alimentari