martedì 4 luglio 2017

Il giardino naturale

Come curare il vostro orto e  giardino senza ricorrere a trattamenti chimici....

Quelli che si vedono in questa foto sono i girasoli che hanno impreziosito i campi intorno alla mia casetta, un'estate fa. Come si può non rimanere incantati da tanta bellezza? E' davvero una fortuna poter godere di questi quadri naturali. D'altra parte, "tutta l'arte è solo imitazione della natura", come ebbe a dire Seneca.Grazie agli agricoltori, che ancora coltivano e curano la terra, possiamo godere di queste meraviglie. Modestamente, ho iniziato a dedicarmi a qualche coltivazione, sperimentando soprattutto nel mio giardino. Si tratta di attività che richiedono tempo e fatica, ma se si fanno con passione, sanno darci molte soddisfazioni. Così pian piano ci si può costruire il proprio angolo di Paradiso, lontano dal mondo chiassoso e corrotto della specie umana.
Per avere piante rigogliose bisogna avere molta pazienza. S'impara ad aspettare perché qui la vita ha un altro ritmo; vedere cambiare il giardino, man mano che le piante sviluppano in altezza e larghezza è una grande emozione.

In luogo di un vecchio ricovero per animali da corte, ho ricavato un piccolo cottage a risparmio energetico immerso nel verde, dotato di pannelli solari, molto grazioso, essenziale e raccolto, fornito di tutto il necessario. Ideale per una nuova vita "green" senza sprechi. Fatta la casa ho dovuto risolvere gli spazi esterni, iniziando a progettare il giardino, dove da anni regnavano incontrastate solo erbacce.
Ho iniziato piantando qualche albero da frutto: un albicocco, quattro ciliegi, un prugno, un melo, alcune piante di melograno, un nocciolo, tre alberi di fichi, un mandorlo, un corbezzolo, un arancio, il limone già c'era. Ho poi, piantato degli alberi ornamentali lungo la recinzione due lauri piccoletti, diversi oleandri, le fotinie, due pini pinea, un lauro ceraso, gelsomini rampicanti, biancospini e quercette, un leccio, lavanda a volontà, lantana, rose, agapantus, iperico e poi una sfilza di aromatiche.
Così pian piano il giardino ha iniziato a prender forma ed ogni pianta, fiore e frutto mi ha insegnato molte cose, perchè in ogni cosa della natura ci sono significati profondi, e a dirla con Herman Hesse, "la natura ci parla".
Giardino dall'alto a marzo quando ancora non è esplosa la vegetazione di aprile e maggio.
naturalmente non potevano  mancare il casottino in legno da giardino e l'amaca fantozziana

tutte le mie piante sono curate esclusivamente con macerato d'aglio, quando sono attaccate dai parassiti, e concimate con stallatico acquistato in sacchi da 45 litri
A Nonna Quercia sono bastati trecento anni di vita per diventare il gigante  verde della valle. Gli alberi sono apparentemente immobili ma vivono e parlano un linguaggio conosciuto solo agli animali, ai fiori e alle piante, mentre la loro energia si espande nell'aria. Basta mettersi sotto la loro frondosa chioma per sentirsi un granello di polvere nell'universo. Le acacie africane riescono a comunicare alle loro simili, fino ad una distanza di 100 metri, l'arrivo di un animale ghiotto delle loro foglie. Cosicché per difendersi possano produrre l'etilene che le renderà immangiabili . Abbiamo dimenticato il mondo della natura, chiusi nelle città asfittiche e inquinate, perdendo la capacità di stupirci e di apprezzare la bellezza per preservarla, amarla e custodirla.



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