domenica 12 agosto 2012

alle mie care ochette

Sorelle ochette

Eccole di nuovo loro, le incontro spesso quando viaggio, mi mancano molto, invece, dove vivo (non ce n'è traccia) Hanno bisogno di laghi e specchi d'acqua incontaminata, di tranquillità e di un ecosistema sano. A S.Benedetto e dintorni non potrebbero vivere, dunque.....
Così, quando le incontro nei miei viaggi sono il soggetto preferito delle mie foto e dei miei video, rimango per ore a guardarle tuffarsi nell'acqua, pescare con il becco setacciando la riva, immergersi con la testa rimanendo con la coda in aria e le zampette scalcianti. Che buffe e simpatiche le oche, e i germani reali, i cigni e le folaghe che abitano i laghetti cittadini e di montagna.
Ci sono ovunque, nel Nord Europa e nel Nord Italia, in Alto Adige, in Trentino, in Germania e in Austria e in tanti altri luoghi, ovunque l'habitat e l'antropizzazione lo permetta. E ci vuole rispetto! Gli esseri umani devono stare a debita distanza: non uccidere, infastidire, cacciare...pussa via brutti umani!
Le oche sono presenti nella misura inversamente proporzionale alla conservazione di un ecosistema; ci regalano scenette d'incomparabile poesia e ci ricongiungono alla natura..
Poveri coloro che non possono godere della loro bellezza, della loro intelligenza, della loro placida quiete. Grazie care ochette di esistere!!!! L'unica oca stupida è l'essere umano, capace di farvi arrosto!

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