domenica 12 agosto 2012


Depero -la danza dei diavoli


A Rovereto la galleria museo Depero

Artista futurista, figura e personalità di spicco del movimento che rivoluzionò il segno grafico e pittorico, abbattendo gli stereotipi dell'arte classica, ha avuto i suoi natali in quel di Rovereto (Tn). Pochi italiani lo sanno, come sempre. Bisogna capitare per caso nei luoghi d'Italia, dove inaspettatamente si scoprono gioielli e scrigni di immagini e colore di cui riempirsi gli occhi e l'anima.
Fuori dai circuiti commerciali del turismo di massa, Rovereto è una piccola cittadina discreta e graziosa con i suoi palazzi decorati, e le antiche botteghe, sovrastata dal castello che ospita il museo della guerra. Della guerra m'interessa poco, preferisco i colori dei quadri e degli arazzi della casa museo di Depero che ha sede in un antico palazzo . Leggo che l'idea del museo nacque nel 1957, con una convenzione stipulata tra Depero ed il Comune di Rovereto il quale, in cambio della produzione artistica dell'autore, destinava uno stabile della Rovereto medioevale, l’ex sede del Monte di pietà, per collocarvi permanentemente le opere del maestro futurista. Circa 3000 gli oggetti lasciati dall'artista alla città, fra dipinti, disegni, tarsie in panno ed in buxus, collages, manifesti e locandine, mobili, giocattoli e prodotti d'arte applicata. La collezione costituisce anche eccellente panoramica sull'intero futurismo italiano.
L'arte di Depero ha contraddistinto un'intera epoca, lo stile geometrico delle figure non può che non richiamare alla nostra mente la nota pubblicità del Campari degli anni '30 , ma anche i robot del film Metropolis (1927) e le linee squadrate delle architetture dell'arte littoria.
D'altra parte, Depero interpreta la sua epoca, l'avanzare della meccanica, dell'era tecnologica ed esprime il bisogno d' innovazione e modernità in un clima politico che si orientava invece all'appiattimento totalitario delle dittature.
Non per questo Depero fu un ribelle e un sovversivo, anzi, al contrario fu uomo del suo tempo, e sposò le idee del regime.
Non giudichiamo l'uomo ma l'artista, dunque, che in quanto a creatività, coraggio innovativo e sapiente maestria cromatica, ci ha regalato visioni oniriche e fantastiche che risvegliano la fantasia, le emozioni e ci fanno volare, almeno con la mente, oltre il nostro limite terreno e mortale. Magia dell'arte!

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