lunedì 13 agosto 2012

Benvenuti a zingaropoli

Trento- Via Torre Verde- Le radici di un intero viale alberato hanno rovinato l’asfalto: nessuno si sognerebbe mai di tagliare questi alberi secolari! Contrariamente a S.Benedetto del Tronto e Grottammare dove interi viali di Pini sono stati tagliati con le scuse più assurde!!!!!


Trento stazione- Nei paesi civili gli artisti di strada, possono suonare e fare spettacolo in apposite aree fuori dal centro abitato, in orari stabiliti. A S.Benedetto del Tronto(Ap) gli artisti di strada vanno dove vogliono e senza regole fanno fracasso sotto le finestre delle civili abitazioni!

Benvenuti a Zingaropoli

Gli ingredienti ci sarebbero tutti per un sequel della saga dei vari “Benvenuti al Nord e al sud”. Per S.Benedetto del Tronto e Grottammare (Ap), propongo “Benvenuti a Zingaropoli”. Tra fracasso ad oltranza, Notti bianche, movida alcolica, traffico congestionato, inquinamento ambientale, taglio degli alberi per i motivi più assurdi, mercati di animali e circhi, sporcizia e degrado urbano, fonica pubblicitaria a tutto volume per pubblicizzare ogni sorta di idiozia estiva, buche nelle strade e cittadini costretti a subire impotenti, forse invece che nel centro Italia, si direbbe di essere al sud, dove tutto fa folclore, pure la spazzatura!
Al turista che arriva attirato dalle belle foto patinate dei depliants pubblicitari in cui si decantano le Marche e il sesto senso (che non è l’udito martoriato dai decibel selvaggi .....) le dolci colline e il mare azzurro (magari ritoccato al photoshop) si aprirà uno scenario avvilente di degrado e inciviltà oltremisura. Personalmente ho viaggiato abbastanza, sia in Italia che all’estero, per poter fare dei confronti che saltano all’occhio: sia in Trentino Alto Adige(Trento e Bolzano) che in Austria e in Germania come in Francia e in Olanda, ho notato il rispetto dell’ambiente e della cosa pubblica, e quella sobrietà che da noi manca totalmente. Gli alberi non vengono tagliati per le radici che danneggiano l’asfalto, il verde è curato e rispettato, la movida non sanno nemmeno cosa sia (per cultura e civiltà e non per ignoranza), gli artisti di strada sono regolamentati ed hanno una zona circoscritta lontano dalle abitazioni e tabellata con orari fissi, le notti bianche non esistono, i locali chiudono tassativamente alle 24 ed è stata vietata la costruzione di centri commerciali per evitare di nuocere al commercio e di cementificare il territorio (Trentino Alto Adige). Praticamente tutto il contrario di ciò che avviene da noi. Eppure, Trento e Bolzano sono piene di turisti che visitano la zona per le loro bellezze naturali, storiche e artistiche, a riprova che il turismo si può fare anche senza movida, notti bianche e fracasso vario. Hanno capito che la tranquillità è un valore aggiunto per un luogo turistico. Da noi, invece, la chiamano “mortorio”.
E ne avremmo anche noi, nelle Marche, di cose su cui investire a livello artistico e culturale! Invece, l’ignoranza e la sottocultura hanno consegnato alla movida, l’intrattenimento estivo. Hanno scelto il turismo più becero, sulla scia dei modelli televisivi più deleteri, non si accorgono che stanno portando il paese alla deriva che la gente scappa anziché venire, mentre i residenti sono espropriati delle loro abitazioni senza alcun risarcimento. Eppure sono proprio i residenti a portare indotto al commercio per tutto l’anno,e a pagare tasse salatissime alle casse comunali, non certo i turisti! Così come le sorti di un esercizio commerciale non sono certo risollevate da una notte bianca!
Eppure i fautori delle Notti bianche accampano giustificazioni puerili, anzi, le impongono: avete presente 1984 e il Grande fratello di Orwell? Un testo da rileggere sul potere e la manipolazione dei cervelli. Quello che sta accadendo nei nostri giorni di barbarie, di regresso civile e horror vacui, con l’appoggio di sindaci e amministrazioni che farebbero bene a viaggiare di più, non per mete esotiche, ma per luoghi in cui la storia e la cultura hanno creato modi più civili di vivere, nel rispetto dei cittadini e dell’ambiente.
Modelli alternativi alla leggerezza, all’eterna festa e al chiasso pacchiano dei palchi musicali e delle Notti bianche , rosa e blu....


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