lunedì 17 marzo 2014

Gli stili dell'illustrazione

 Illustrazione per il progetto "I racconti di Verde quiete"

Una cosa è certa, non ho mai disegnato ispirandomi ai Manga; vedo illustratori che sono cresciuti a pane e cartoon giapponesi che hanno questo modello di riferimento e tutto il loro stile e il loro immaginario ne è contaminato. La mia generazione è stata quella che è cresciuta con Topolino e i cartoon della Disney degli anni '60, la Stefi del "Corriere dei piccoli" e la Pimpa;  i Manga sono arrivati molto dopo. Di tutti i cartoon giapponesi l'unico che ho seguito con simpatia è stato Heidi, un personaggio di buoni sentimenti,  ribelle e anticonformista,  amante della natura e della vita semplice. Certo è che il prodotto editoriale che s'ispira ai cartoon paga di più sul mercato, gli editori lo preferiscono perchè i bambini sono bersagliati da questo genere che passa attraverso il potente mezzo televisivo. Eppure per quanto mi sforzi non sono mai riuscita a fare una illustrazione con personaggi dagli occhioni a lunetta e le fattezze di Candy Candy! La mia matita si blocca, e non perchè  non ne sono  capace, ma è come darsi  al genere pop, anzichè a quello d'autore (proprio come nella musica) e siccome quando faccio una illustrazione voglio metterci l'anima, il genere cartoon non sarà mai nelle mie corde e purtropp la pagnotta non la porto a casa! Però se ragionassi: "fai i manga, i fumetti e i cartoons e pubblicherai molto", beh credo che alla fine più che una illustratrice mi sentirei una copiatrice, proprio come quelli che copiano i Degas, i Monet, etc.... Alla fine , non hai creato nulla di tuo, sei solo un bravo esecutore di genere altrui!
Dopo questa breve e amara disamina, ritengo che l'illustratore possa dedicarsi con piacere ad illustrare con un proprio segno personale anche dei testi di autori che vogliono vedere pubblicato il proprio libro corredato da qualche immagine.
Spesso ricevo questo tipo di offerte, ma voglio chiarire agli autori che comunque il lavoro dell'illustratore deve essere pagato, al pari di qualsiasi prestazione d'opera, e non esiste che si lavori gratis o per la gloria: fare l'illustratore è un lavoro come un altro; nessuno si può permettere di stare per ore al tavolo di lavoro a gratis! Questo per chiarire una volta per tutte ai tanti autori che mi scrivono pensando di trovare un illustratore a costo zero. Cari scrittori se volete delle illustrazioni per i vostri libri per prima cosa quando contattate un illustratore chiedetegli un preventivo, eviterete di essere subito cestinati e soprattutto di far perdere tempo a voi e agli altri.
 Dal mio canto non ho mai accettato proposte lavorative di case editrici che volevano pagare solo con le percentuali sulle vendite ( anche perchè non è che si stampino best-seller) se lo avessi fatto avrei pubblicato molto di più, ma probabilmente avrei fatto i conti con molte arrabbiature;  mi troverai alle prese con avvocati e denunce per recuperare il dovuto. Dunque, meglio prevenire che combattere e rifiutare fermamente il lavoro non retribuito o retribuito con le royalties.
 Il mercato lo facciamo noi, se cominciamo ad accettare di lavorare gratis finiremo con il degradare e svalutare un lavoro che ha una dignità al pari di qualsiasi altro.
 Inviterei chiunque pensi che disegnare e illustrare sia un divertente passatempo a frequentare un workshop d'illustrazione, vedrete che non basteranno due o tre gg di corso per arrivare ad avere un minimo di tecnica base per realizzare un' illustrazione appena decente, originale e adatta per la stampa.

Chi fosse interessato a frequentare un corso d'illustrazione base può contattarmi a questo indirizzo: pannalulu@tiscali.it

A breve riprenderò la programmazione dei corsi in nuove sedi




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