lunedì 4 novembre 2013

barchette di carta


Chi non ha mai preteso, da bambino di far galleggiare a pelo d'acqua una barchetta di carta,  credendola inaffondabile? E' come sfidare l'impossibile, buttarsi in mare aperto, seppur fatti di una materia fragile. Un po' come affrontare le difficoltà della vita, bisogna continuare a galleggiare, anche se le onde cercano di travolgerci per farci affondare, malgrado le porte in faccia e i pessimi giurati, anche quando il vostro ottimo lavoro frutto di una vita di studio, verrà bocciato per farvi passare avanti robetta mediocre e di pessima fattura. D'altra parte in una nazione dove il merito è demerito, essere eliminati  è  una vincita, anzichè una sconfitta. Guardare al mercato estero è ormai l'ultima spiaggia dove far salpare la propria barchetta fragile e incerta, ma testarda quanto mai. Vai barchetta, e vento in poppa! Alla faccia di chi ti vuole affondare.



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