domenica 4 settembre 2011

Alto Adige incantato

Bressanone visto dalla Karlspromenade


Municipio di Bressanone (Bz)

Nel paese delle favole: l' Alto Adige

Paesaggi da favola, paesi sdraiati tra vallate e montagne incontaminate, natura rigogliosa e preservata con amore, così si presenta l'Alto Adige, un incontaminato mondo a parte, dove si entra in punta di piedi, come in un museo a cielo aperto, non a caso le Dolomiti e il loro habitat, sono stati riconosciuti patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Luogo di cultura, tradizioni, arte e natura, l'Alto Adige offre una varietà di luoghi da visitare, tra escursioni e visite ai pittoreschi borghi , simili a piccoli scrigni incastonati nello scenario incontaminato di un piccolo paradiso terrestre. D'estate, come d'inverno, non c'è tempo per annoiarsi, qui anche l'ozio e il relax hanno una qualità speciale.
Lontano dai templi fracassoni della movida, che hanno deturpato le coste italiane, in Alto Adige, si viene a ritrovare un ritmo di vita diverso, a riempirsi gli occhi di bellezza e il cuore di emozioni e colori, come piacevoli ricordi che ci faranno compagnia per tutto il resto dell'anno. Da Bressanone a Chiusa, da Varna a Brunico, da Bolzano a Merano, c'è un'atmosfera magica, il tempo prende un altro ritmo, chilometri di piste ciclabili, invitano a lasciare qualsiasi mezzo motorizzato, allora si parte, in sella ad una bicicletta, tra vallate che si stendono come coperte di velluto verde, decorate da filari precisi di vigne che producono i rinomati vini. Le abbazie e le piccole chiese, con i campanili gugliati, svettano come fari nel mare verde, i vecchi masi e i sentieri invitanti , ci vengono incontro come cortesi padroni di casa; più in alto, a 1500-2000 metri, si sale con la cabinovia, per scoprire piramidi di terra e rocce secolari, che vigilano severe le malghe ricche di pascoli. Qui, tutto è intelligentemente preservato, nessuna colata di cemento, nessuno scempio urbano, l'asfalto impeccabile delle strade e il decoro urbano, saltano all'occhio, c'è amore e rispetto per i luoghi in cui si vive, quello che ancora non hanno capito nel resto d'Italia, un'altra Italia appunto.


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