martedì 22 luglio 2014

vita in campagna - estate


 piccolo angolo relax con amaca "Fantozziana"
 Il giardino si va pian piano arricchendo di vegetazione anche se le piante sono ancora giovani per renderlo abbastanza rigoglioso, le infestanti sono un bel problema ma alla fine con tanto lavoro di zappa e di mani, si riescono a debellare. Ci vuole molto tempo, cura ed amore per far crescere le piante, anche loro come ogni essere vivente reagiscono positivamente alle cure e all'amore, sono molto sensibili all'aria, al tempo, al clima, al mutare delle stagioni. I parassiti sono sempre in agguato ma con una bella spruzzata di macerato d'aglio i vampiri sono ko.

Nell'orto zucchine, melanzane e pomodori sono pronti, tutti rigorosamente Bio!

la tortora dal collare è un abitante piuttosto rumoroso del giardino, il suo verso ripetitivo è un lamento da tragedia greca. All'inizio pensavo fosse un gufo,  ma poi ho scoperto questo uccello grigio posato sopra un palo a ridosso della casa che se ne stava solitario ad intonare il suo verso: cucucu- cucucucucucucu..... Sarebbe bello sapere a chi è diretto, ho notato che la tortora si fa sentire quando il brutto tempo si avvicina...beh, ho fatto conoscenza con un'altra specie animale,un po' fracassona, ma mai quanto il genere umano.

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domenica 6 luglio 2014

ultimi lavori

illustrazioni per editoria scolastica relizzata per la Oxford University Press (Sud Africa -2014)
tecnica mista (ecoline- pastelli- digitale)

Con scadenze di consegna da record del Guiness dei primati, ho realizzato dieci illustrazioni per la Oxford University Press. Un lavoro che sicuramente avrebbe richiesto tempi di lavoro più "umani". Le grandi case editrici, però, fanno capricci da prime donne, per loro gli illustratori sono manovalanza ed esistono solo i loro tempi editoriali, i nostri tempi non sono rilevanti. Basterebbe poco in fondo: programmare per tempo un titolo e contattare l'illustratore in modo da permettergli di lavorare con più serenità e senza l'ansia da consegna. Oltre tutto il compenso non è commisurato alla pretesa, con tempi strettissimi da "lavoro giorno e notte ma poi mi cadono i capelli per lo stress," almeno datemi un compenso decente. Sembra quasi che l'editore abbia sposato il metodo della delocalizzazione del lavoro scegliendo i paesi che se la passano peggio e dove pensano di estorcere lavoro a prezzi da fame, proprio come fanno gli industriali italiani quando portano le fabbriche in Romania per pagare i lavoratori quattro soldi!!!! Ma il lavoro creativo è un'altra cosa, non è proprio come avvitare bulloni o orlare un paio di pantaloni.....sigh!


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